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Dott.ssa Priscilla Berardi medico, psicoterapeuta, sessuologa  Cell.+39 349 5455417

Disabilità

Murakami02Il termine Disabilità identifica la condizione, temporanea o permanente, di chi, a causa di un'alterazione strutturale o funzionale, fisica o sensoriale o intellettiva, vive difficoltà nello svolgere le attività personali, nell'autonomia e nell'interazione e partecipazione sociale. Se l'alterazione alla base della disabilità è un dato oggettivo, quantificabile, innegabile, lo stesso non può dirsi della condizione di disabilità che ne deriva. La disabilità è soggettiva e relativa, perché è il risultato dell'incontro tra lo stato di salute e il contesto o l'attività da svolgere. In linea di massima, possiamo affermare che, a seconda della presenza di adeguati strumenti materiali (e psicologici) e in contesti diversi, la disabilità può rivelarsi più lieve fino ad annullarsi o più grave fino ad annullare la persona. La disabilità deriva quindi da un complesso di fattori: biomedici, socio-ambientali e personali, tra loro interagenti e tutti ugualmente importanti.
E' comunque indiscutibile che la disabilità metta in difficoltà le persone, sia per le limitazioni pratiche che impone e che richiedono quantomeno la ricerca delle dovute soluzioni, a volte non disponibili, sia per i risvolti psicologici: l'accettazione dei propri limiti, la convivenza con eventuali frustrazioni, la relazione con altri che ancora vedono il disabile come un Marziano o come un peso, la scoperta e la presa di consapevolezza delle proprie abilità e delle proprie risorse, l'integrazione sociale. Tutti questi elementi possono essere elaborati in modo naturale e armonico nel corso della vita, mentre per alcune persone possono rappresentare una serie di ostacoli o comportare periodi di maggiore incertezza di altri.
Anche le persone che ruotano intorno a chi ha una disabilità (partner affettivi e sessuali, compagni di vita, familiari, amici, operatori, colleghi di lavoro...) possono vivere momenti difficili, ad esempio di fronte a una diagnosi recente o a un peggioramento della condizione.

In tutti questi casi una consulenza o la psicoterapia aiutano ad osservare se stessi e la situazione da più punti di vista e a lavorare sui propri stati d'animo, sulle paure e le insicurezze, rintracciando potenzialità e capacità e patteggiando con i limiti propri e altrui, che per l'essere umano è già di per sé sempre faticoso accettare.

In questo contesto non utilizzeremo il termine Handicap perché esso pone l'accento sullo 'svantaggio' che la persona con disabilità vive in paragone agli altri. E' quindi una parola che incide sulle differenze, sulla diversità come deficit, sulla mancanza di qualcosa per poter essere uguale agli altri, ugualmente competitivi, dimenticando la possibilità di utilizzare mezzi diversi per poter fare le stesse cose.