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Dott.ssa Priscilla Berardi medico, psicoterapeuta, sessuologa  Cell.+39 349 5455417

Formazione | Priscilla Berardi medico, psicoterapeuta

La mia attività come Formatrice è iniziata nel 2008 quando fui chiamata a tenere un corso per insegnanti di sostegno presso il Liceo Classico e Psicopedagogico “Giulio Cesare – M. Valgimigli” di Rimini.
I temi trattati in quell’occasione furono: diversità, accoglienza delle differenze, gestione dei limiti, relazione con i compagni e le famiglie, sessualità, supervisione di casi. Il corso ebbe poi una seconda edizione nel 2009.

PaulKlee3Da allora ho tenuto diversi corsi e seminari su temi legati alla disabilità, alla sessualità, all’omosessualità, rivolti ad insegnanti di sostegno, educatori professionali, operatori educativo-assistenziali, operatori socio-assistenziali e operatori nell’ambito della disabilità o dell’educazione alla sessualità e all’affettività.

Nel  giugno 2008 sono stata formatrice presso la Coop EPTA di Bologna per un seminario su Disabilità – Sessualità – Omosessualità; nel luglio 2008 sono stata chiamata insieme a due colleghi come formatrice presso il Gruppo Scuola del “Cassero” (Arcigay Bologna) per un seminario sul bullismo nelle scuole, inerente le tematiche dell’omosessualità, della disabilità e degli allievi migranti; da ottobre 2009 a marzo 2010 ho svolto attività di supervisore per il corso di formazione per operatrici della Linea Telefonica Amica di Arcilesbica di Bologna.

Da febbraio 2009 è iniziata la mia attività come formatrice presso le cooperative Gulliver e Domus per gli educatori assistenziali e professionali ed operatori socio-sanitari della provincia di Modena in una serie di corsi dal titolo Disabilità, Sessualità, gestione dei Limiti, che hanno avuto svariate edizioni dal 2009 al 2012. I temi trattati in questi corsi in particolare, all’interno della cornice della disabilità, sono: il rapporto con il limite, la relazione con le famiglie di allievi con disabilità, la sessualità.

I corsi possono essere del tipo lezione frontale, in cui un argomento viene descritto, sviluppato e spiegato, con l’eventuale aiuto di diapositive o di materiale cartaceo, a un numero variabile di allievi che hanno scarso ruolo partecipativo e diventano prevalentemente degli uditori e possono accumulare un grande quantitativo di concetti e informazioni; oppure, quando il tempo a disposizione lo consente e il numero di partecipanti è compreso tra le 12 e le 20 persone, il corso può diventare una lezione interattiva: il materiale utilizzato per proporre e sviluppare i temi può essere di tipo cartaceo, video o con proiezione di diapositive, o attraverso domande, discussioni o compiti da svolgere in piccoli sottogruppi, dibattiti nel gruppo intero, esercizi che spingono all’auto-osservazione, simulazioni, giochi.

Il coinvolgimento ottenuto nel gruppo è in tal modo più intenso, ma avviene sempre sotto supervisione e conduzione del formatore, aumenta la possibilità di stimolare riflessioni più approfondite, suscita l’emergere di nuove domande e di curiosità e non sigilla la mente solo con risposte.
Il lavoro che ogni partecipante implicitamente compie su di sé durante tutte queste attività gli consente un apprendimento più solido e radicato, una maggiore comprensione del tema trattato, e mira a fornirgli strumenti per la gestione del materiale appreso, per lo svolgimento del proprio lavoro e per una analisi dei propri vissuti e delle dinamiche relazionali incontrate.

Parallelamente la mia attività come Formatrice si è sviluppata in corsi, seminari e conferenze per varie Cooperative, Associazioni ed Enti in varie città italiane ed è rivolta, a seconda delle esigenze, alle famiglie e/o al personale sanitario, educativo, assistenziale, psicologico, sessuologico.