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Dott.ssa Priscilla Berardi medico, psicoterapeuta, sessuologa  Cell.+39 349 5455417

La disabilità dentro il letto

Domanda di Volpina del 02/07/2012

Salve, sono una donna con disabilità fisica. Ho avuto storie sentimentali in passato, ma erano appunto storie "vere", dove lui mi amava e io l'amavo e si voleva costruire qualcosa insieme.
Ho sempre avuto parecchi problemi a lasciarmi andare a livello sessuale con una persona perché nell'intimità vivo molto il fatto di avere una diversità dettata dalla disabilità.
Ora ho conosciuto un uomo con il quale c'è solo attrazione fisica, non abbiamo interesse ad avere una storia vera, vorremmo solo "divertirci"

Mi sono trovata già due volte in intimità con lui ma non riesco a "concludere": ci baciamo, ci tocchiamo un po' ma non abbiamo un vero rapporto sessuale perché io non ce la faccio e tutte le volte lo fermo. Ne abbiamo anche parlato, lui dice che non gli importa della mia disabilità, ma io ho serie difficoltà a farmi conoscere così intimamente nella diversità considerando che sarebbe solo un incontro occasionale senza sbocchi per il futuro. Eppure so che se fossi normodotata, mi sarei già lasciata andare, perché l'attrazione e il desiderio verso di lui ci sono. Non riesco a sbloccarmi, può darmi un consiglio?


Cara Volpina,
grazie per la sua domanda. Ritengo che in queste sue poche righe ci siano molti elementi importanti.
Prima di tutto i disabili fanno sesso. Questa è un'informazione che non tutti hanno ed anzi, spesso pensano proprio il contrario. Quindi iniziamo sfatando un mito.
Per quanto riguarda la situazione che lei descrive, mi preme sottolineare che molte donne "normodotate" non si lasciano andare. Eppure la disabilità non ce l'hanno.

Non è affatto automatico passare dal desiderio all'azione. Il sesso non è solo genitalità, è piuttosto un incontro tra persone ed è comunicazione e scambio di emozioni e di vissuti.
Il "lasciarsi andare" dipende in parte dal rapporto che si ha con il proprio corpo, ma anche dalla fiducia che riponiamo nel partner, da quanto siamo disposti ad aprirci e dalle paure che ciò avvenga, da come viene vissuta la relazione...
Un pensiero che può venire in automatico è che, se il/la partner è innamorato e si è in una relazione di coppia, ci si può affidare e aprire di più perché ci si conosce e ci si vuole bene con tutti i nostri difetti, mentre in una relazione puramente sessuale si può non essere accettati perché non c'è un affetto profondo e non c'è legame. Ovvero, se non piacciamo possiamo essere prontamente sostituiti con qualcun altro.
E' importante sottolineare che, se una persona va a letto con un'altra che presenta una difficoltà evidente, in linea di massima lo fa perché ha già accettato quella difficoltà. Casomai può non sapere come gestirla e per questo, in alcuni casi, è necessario comunicare e ascoltarsi sul "come fare", anche prima del rapporto.

Esiste la possibilità di scomporre l'atto sessuale in più passi, che vengono compiuti gradualmente e in tempi successivi l'uno dopo l'altro, in modo da acquistare progressivamente confidenza e raggiungere il risultato desiderato. Questo è il percorso che potrebbe fare con un sessuologo, ma è un percorso di qualche mese e richiede collaborazione da parte del partner. Non sempre è possibile chiedere a un partner solo sessuale di lasciarsi guidare e di mantenere costanza e complicità in questo percorso. Ma questa è una risposta che può dare solo lui.

L'altra possibilità è quella di affrontare, indipendentemente dalla relazione sessuale attuale, un percorso di psicoterapia che si occupi anche del suo rapporto con il corpo e con il sesso. Questa soluzione rappresenterebbe anche un investimento sul futuro, oltre che personale, poiché le consentirebbe di vivere la sessualità in maniera più scioltà e soddisfacente in tutte le prossime relazioni, che siano di coppia o unicamente sessuali.

Per la sua relazione sessuale attuale è comunque utile tenere presente che il sesso non è solo penetrazione. Ci sono numerose pratiche erotiche che due amanti possono fare traendo notevole piacere e che eventualmente possono avvicinare gradatamente al rapporto penetrativo anche se in tempi più lunghi. Il suo partner è disposto a giocare in modi alternativi?